Cosa vedere

Scopri nuovi luoghi ed esperienze indimenticabili

Marsala e dintorni

Un viaggio nella Sicilia occidentale, alla scoperta di una delle città del vino e dei suoi territori, lungo percorsi ricchi di storia e di natura.

Marsala (centro storico)
Famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei Mille dell’11 maggio 1860 e per la produzione dell’omonimo vino Marsala, per cui, dal 1987, è Città del Vino. Dal 2015 grazie al suo vino famoso in tutto il mondo, viene presentato nel campo della moda il color Marsala, che ottiene subito un grande successo. Sorge sulle rovine dell’antica città punica di Lilibeo (Lilibeum in latino), dal cui nome deriva l’appellativo di lilibetani (oltre a quello di marsalesi) per i suoi abitanti.

Architetture religiose

  • Duomo di Marsala (XVII secolo) dedicato a San Tommaso di Canterbury e costruito su impianto normanno del 1176. Conserva un organo a 4.317 canne.
  • Chiesa del Purgatorio
  • Chiesa dell’Addolorata
  • Chiesa dell’Itriella
  • Convento, chiesa e campanile del Carmine
  • Chiesa di San Matteo
  • Chiesa di Sant’Anna
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa e monastero di San Pietro
  • Chiesa di San Giovanni Battista

Architetture civili

  • Palazzo VII aprile (XVI/XVII secolo), costruito sul sito della precedente Loggia dei Pisani.
  • Palazzo Fici
  • Palazzo Grignani
  • Palazzo Spanò-Burgio
  • Teatro Comunale, di inizio Ottocento con 300 posti a sedere, riaperto nel 1994 ed intitolato a Eliodoro Sollima.
  • Cine Teatro Impero, d’epoca fascista
  • Porta Garibaldi
  • Monumento ai Mille

Saline Ettore e Infersa
Le saline Ettore e Infersa, che si estendono nella zona della pre-riserva della Riserva naturale orientata delle isole dello Stagnone, sono costituite da vari ordini di vasche con una propria specifica funzione, collegate da chiuse e canali. Costituiscono uno dei passaggi più originali ed affascinanti della terra siciliana. Le saline possono produrre ogni anno fino a diecimila tonnellate di sale marino integrale.
La produzione del sale presso le Saline della Laguna avviene sfruttando gli elementi naturali. Il ciclo di produzione inizia a fine marzo e termina a luglio, quando la crosta raggiungere (in media) gli otto centimetri di spessore.

Isola di Mozia
Mozia (o anche Mothia, Motya) fu un’antica città fenicia, sita sull’isola di San Pantaleo, nello Stagnone di Marsala. L’isola si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l’Isola Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.
Fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C.: dovette rappresentare un punto d’approdo ed una base commerciale morfologicamente molto simile alla città fenicia di Tiro. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta dalle legende monetali; il nome riportato in greco, Motye, Μοτύη, è citato anche da Tucidide e da Diodoro Siculo.

Cantine Florio
Le Cantine Florio sono una casa di produzione vinicola fra le più antiche di Sicilia, produttrici del vino Marsala.
Nasce nel 1833 a Marsala ad opera dell’imprenditore Vincenzo Florio che, dopo aver acquistato un terreno in un tratto di spiaggia situato fra i bagli di Ingham-Whitaker e di Woodhouse, vi fece costruire uno stabilimento per la produzione di vino Marsala.
I primi anni della cantina furono molto difficili, con scarsi guadagni e poche prospettive. Florio poté resistere solo grazie alle sue ingenti risorse e alla fama della famiglia, all’epoca tra le più ricche d’Italia. Gli scarsi guadagni derivavano dall’eccesso dell’offerta rispetto alla domanda del mercato, quasi completamente estero, ed inglese in particolare. La commercializzazione era iniziata 1796, prima con Woodhouse e poi con altri commercianti come Ingham & Whitaker, che ne avevano consacrato la diffusione a livello internazionale già alla fine del XVIII secolo. Florio fu il primo produttore ad etichettare il Marsala con il nome di un produttore italiano.

Le isole Egadi
Favignana, Levanzo e Marettimo si scorgono da Trapani e da tutto il litorale sud. Vi si arriva prendendo l’aliscafo dal porto di Trapani o da quello di Marsala.
Costituiscono la Riserva Naturale delle isole Egadi perché sono un delicato ecosistema, ancora oggi pressoché incontaminato.
La storia delle Egadi ha origini molto antiche: sono tuttora visibili i segni delle culture dell’età dei metalli.
Abitate sin dalla preistoria e conosciute anche in età classica, queste isole appartennero alla famiglia Pallavicini-Rusconi fino al XIX secolo, quando la proprietà della Tonnara passò ai Florio e poi ai Parodi.
Negli ultimi anni sono diventate mete sempre più frequentate per la bellezza delle cale e delle grotte, ma anche per la possibilità di suggestive escursioni, ideali per gli appassionati di trekking.

Segesta
Di origine elima, Segesta è inserita in un sistema di colline che racchiudono i suoi preziosi il Tempio e il Teatro.
Il Tempio dorico – siculo del V sec. a.C. sorge intatto e maestoso su un poggio al centro di una suggestiva vallata.
Il Teatro Greco del III sec. a. C., scavato nella roccia si affaccia dalla cima del Monte Barbaro dove con cadenza biennale, le rappresentazioni teatrali rievocano atmosfere di altri tempi.

Selinunte
E’ al centro del più grande parco archeologico del Mediterraneo con colonne e rovine di colossali templi greci.
Il Tempio “C” è uno dei più antichi esempi di architettura dorica esistente, risalente alla prima metà del VI sec. a.C.
Il Tempio “E” è il più suggestivo, data la sua quasi totale ricostruzione.
Il Tempio “D” è il più arcaico, costruito intorno alla metà del VI sec. a.C. a poca distanza del Tempio “C”, si trova nella Acropoli. Sulla collina orientale sorgono altri due Templi “F” e “G”, quest’ultimo è uno dei più grandi dell’antichità classica.

Erice
Sulla sommità del Monte San Giuliano, in splendida posizione panoramica su Trapani, posa la città di Erice.
Erice fu popolata dagli Elimi che vi eressero il tempio dedicato al culto di Venere.
Sulle rovine del Tempio sorge ancora oggi il Castello di Venere, fortificato durante la dominazione normanna, adiacente ai giardini del Balio dominati dalle torri medioevali.

Mazara del Vallo
Sede della più grossa flotta peschereccia del Mediterraneo, Mazara sorge sulla sponda sinistra della foce del fiume Mazzaro, lungo la costa occidentale della Sicilia.
Deve la sua fama anche al Satiro Danzante, esposto nel Museo Civico. Da visitare anche il centro storico.

Per i vostri spostamenti:

  • Imbarcadero isola di Mozia 8 Km
  • Imbarcadero isole Egadi 2 Km
  • Museo Nave Punica 1 Km
  • Museo Garibaldi 1 Km
  • Valle dei templi Selinunte 50 Km
  • Riserva dello Zingaro 75 Km
  • San Vito lo Capo 70 Km
  • Teatro Segesta 50 Km
  • Aeroporto Palermo 100 Km
  • Aeroporto Trapani-Birgi 15 Km
Il luogo ideale per chi ama viaggiare e sentirsi a casa
Richiedi Disponibilità